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Svolgimento di manifestazioni in concessione demaniale
Il concessionario che intende organizzare una manifestazione all'interno della propria concessione demaniale, con o senza installazione di strutture deve richiedere le autorizzazioni necessarie al Servizio Progettazione Culturale utilizzando l'apposito modulo di richiesta di Svolgimento Manifestazione, all'interno del quale è presente anche la parte relativa all'area demaniale.
Ampliamento dei confini demaniali marittimi per motivi di pubblico interesse
Quando per motivi di pubblico interesse, occorre comprendere nel demanio marittimo zone di proprietà privata, bisogna procedere alla dichiarazione di pubblico interesse necessaria ai fini dell'espropriazione.
La dichiarazione costituisce titolo per l'immediata occupazione del bene da espropriare. Il procedimento vede la partecipazione di Comune, Regione, Agenzia Demanio, Capitaneria di Porto, Agenzia Dogane.
Richiedere l'utorizzazione ripascimenti
Chi, in conseguenza di fenomeni di erosione della costa, intende ottenere le autorizzazioni necessarie per effettuare ripascimenti deve presentare istanza utilizzando il seguente link: https://au.lepida.it/suaper-fe/#/AreaPersonale. Nella richiesta deve essere indicata la zona di prelievo e di deposito del materiale, deve essere allegato il certificato di analisi del materiale, devono essere indicati i mezzi che si utilizzeranno per il trasporto e movimentazione del materiale.
Quantificazione e riscossione canoni demaniali marittimi
La quantificazione e richiesta dei canoni demaniali rientra tra le funzioni amministrative delegate ai Comuni. Annualmente, sulla base degli aumenti ISTAT stabiliti dallo Stato, il Comune quantifica, richiede i canoni e rendiconta a Regione Emilia Romagna e Agenzia Demanio. I canoni vanno allo Stato, al Comune spetta il 4% dell'importo.
Destinazione di zone demaniali marittime ad altri usi pubblici
L'art. 34 del Codice della Navigazione contempla l'istituto della consegna tra Amministrazioni di zone demaniali marittime da destinare temporaneamente ad altri usi pubblici rispetto ai pubblici usi del mare.Revoca o decadenza della concessione demaniale marittima
Revoca:
Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e previa corresponsione di un equo indennizzo, l'Amministrazione può revocare le concessioni demaniali marittime.
Decadenza:
Autorizzazione all'impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti in ambito demaniale marittimo
Chi intende ottenere l'autorizzazione all'impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti ai sensi dell'art. 52 Cod. Nav. deve presentare apposita richiesta utilizzando il seguente link: https://au.lepida.it/suaper-fe/#/AreaPersonale , corredata di tutta la documentazione necessaria.
N.B. E' necessaria la presentazione del relativo modello SID consultabile dal portale www.mit.gov.it all'indirizzo http://bit.ly/2ieyJK3
Devoluzione delle opere non amovibili costruite sul demanio marittimo
Il Codice della Navigazione stabilisce che, alla scadenza della concessione o in caso di revoca-decadenza, le opere di difficile rimozione costruite sul demanio marittimo vengano acquisite in proprietà dallo Stato o in alternativa devono essere demolite.
Il Comune segnala a Capitaneria di Porto la scadenza della concessione o la revoca-decadenza, la Capitaneria convoca la Commissione di incameramento (Autorità Marittima, Provveditorato OO.MM., Agenzia Demanio, Comune) e il concessionario per la sottoscrizione del verbale di incameramento e relativo testimoniale di stato.
Ingiunzione di rimozione per occupazioni abusive o innovazioni non autorizzate in ambito demaniale marittimo
Tutte le opere realizzate in aree demaniali non in concessione e tutte le modifiche realizzate alle opere in concessione necessitano di autorizzazione demaniale.
Le opere realizzate in assenza di autorizzazione comportano la denuncia alla Procura della Repubblica per illecito penale, il pagamento degli indennizzi demaniali ed edilizi e l'obbligo di rimozione delle stesse o la presentazione di una pratica di sanatoria nelle ipotesi previste dalla legge.
Autorizzazione allo scarico di acque reflue domestiche in acque superficiali
Per ottenre l'autorizzazione allo scarico delle acque reflue di origine domestica in acque superficiali è necessario presentare richiesta al Comune di Cervia presentando domanda tramite il link: https://au.lepida.it/suaper-fe/#/AreaPersonale .
Che cos’è il diritto di accesso?
Il diritto di accesso agli atti garantisce la piena accessibilità agli atti detenuti da un'amministrazione pubblica.
Occorre distinguere tre diverse tipologie di accesso, previste dal legislatore italiano:
Accesso agli atti e ai documenti amministrativi
Tutti i cittadini hanno diritto di avere informazioni, leggere ed ottenere copie di documenti amministrativi posseduti dalla Pubblica Amministrazione.
Il diritto di accesso è garantito da due norme:
Quali sono i documenti sui quali è possibile esercitare il diritto di accesso?
Tutti i documenti amministrativi dell’Amministrazione sono accessibili ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per Regolamento Comunale. Pertanto è accessibile tutto ciò che l’Amministrazione conserva nei propri archivi, compresi gli “atti interni” (istanze, richieste, proposte, pareri, rapporti, valutazioni tecniche ecc) acquisiti nel corso dei procedimenti amministrativi e che proiettano i loro effetti sui provvedimenti finali o che influenzano la loro adozione e/o i loro contenuti.
Come si comporta l’Amministrazione se nel documento richiesto ci sono dati che riguardano altre persone?
Qualora in seguito a richiesta di accesso (c.d. documentale e c.d. civico generalizzato) l’Amministrazione riscontri l’esistenza di soggetti controinteressati, cioè di persone che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il proprio diritto alla riservatezza, è obbligatorio darne comunicazione a questi ultimi, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o per via telematica per coloro che vi abbiano acconsentito.
I controinteressati hanno 10 giorni di tempo, dal ricevimento della notifica, per presentare opposizione.
In quali casi è escluso il diritto di accesso?
Le ipotesi di esclusione dall'accesso c.d. documentale (Artt. 22 e ss. L.241/1990) riguardano:
- documenti coperti da segreto di Stato;
- documenti dei procedimenti tributari;
- documenti redatti nell’ambito dell’attività pubblica volti all’emanazione di atti normativi, amministrativi, di pianificazione e di programmazione;
- documenti redatti nell’ambito di procedimenti selettivi, con riferimento ad atti contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi.
Dopo quanto tempo è possibile sapere l’esito della domanda e accedere ai documenti?
La richiesta di accesso c.d. documentale deve essere evasa:
- immediatamente, se presentata in via informale e non ci siano motivi ostativi;
- entro 30 giorni se presentata in maniera formale; se non è data comunicazione al cittadino entro tale termine si intende rigettata.
Cosa si può fare se la domanda di accesso viene respinta, limitata o differita?
E’ possibile presentare ricorso amministrativo al difensore civico della Regione Emilia Romagna, il quale deve pronunciarsi entro 30 giorni. Se la pronuncia è positiva, ne informa il richiedente e lo comunica all’Amministrazione. Se entro 30 giorni l’Amministrazione non emette un provvedimento confermativo motivato l’accesso è consentito (silenzio assenso).
Approvazione studio di impatto ambientale - procedura di Screening e di Via
Sono procedure che valutano i possibili effetti su ambiente, salute e benessere umano, di progetti e opere prima della loro realizzazione per prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull'ambiente.
Ordinanza di rimozione rifiuti depositati/abbandonati sul suolo
A seguito di comunicazione proveniente da soggetti preposti al controllo ambientale del territorio (Polizia Municipale, Arpa, Corpo Forestale dello Stato) volta ad individuare il soggetto responsabile dell'abbandono dei rifiuti, il servizio ambiente provvede in primis all'avvio del procedimento e successivamente alla emissione di specifica Ordinanza che viene notificata allo stesso responsabile dell'abbandono dei rifiuti. Tale Ordinanza è inviata inoltre alla Polizia Municipale per il controllo delle modalità e tempi di ripristino dello stato dei luoghi.
